Cari amici e amiche. E Gasperini. Ma, soprattutto, Moratti e Branca. La partita è appena finita e Gasp è probabilmente già bello e imbarcato sul primo aereo per il Guatemala. Che dire, ci siamo divertiti. Sono state quattro partite ufficiali d’antologia. Gasp ha perso contro chiunque e chiunque ha vinto contro Gasp. Eccezion fatta per la Roma, ma quella era una partita in stile scapoli e ammogliati. E poi c’era una sfida tra i due gloriosi allenatori: chi avesse vinto, avrebbe – nei fatti – perso. Inter e Roma non possono vincere, son costruite per permettere a questo blog – sportivamente parlando – di vivere.
Infilerò la penna fin dentro al vostro orgoglio, perchè, con questa spada, vi uccido quando voglio...
Visualizzazione post con etichetta Gasperini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gasperini. Mostra tutti i post
martedì 20 settembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
Analizzando Inter - Trabzonspor.
![]() | ||
| Zarate prova a centrare gli zebedei di Tolga |
Partita bella. Bellissima. Emozionante come un cross di Scaloni se ti chiami Klose. L’Inter in campo c’era. Ve l’assicuro. Era la stessa Inter che fu di Bagnoli. O forse era l’Atalanta, ma poco conta. Ha dato spettacolo ed'è entrata di diritto nella leggenda. Perché perdere contro i turchi ci sta, ma solo se parliamo del Besiktas del trivela – Ricardo Quaresma, idolo di San Siro – proprio perché hanno la stella portoghese seconda solo a Pandev per luminosità. Se, invece, perdi contro il Trabzonspor è leggenda e tu sei un pirla.
Iscriviti a:
Post (Atom)

