giovedì 15 settembre 2011

Analizzando Inter - Trabzonspor.

Zarate prova a centrare
gli zebedei di Tolga


Partita bella. Bellissima. Emozionante come un cross di Scaloni se ti chiami Klose. L’Inter in campo c’era. Ve l’assicuro. Era la stessa Inter che fu di Bagnoli. O forse era l’Atalanta, ma poco conta. Ha dato spettacolo ed'è entrata di diritto nella leggenda. Perché perdere contro i turchi ci sta, ma solo se parliamo del Besiktas del trivela – Ricardo Quaresma, idolo di San Siro – proprio perché hanno la stella portoghese seconda solo a Pandev per luminosità. Se, invece, perdi contro il Trabzonspor è leggenda e tu sei un pirla.

martedì 6 settembre 2011

Schiavone come se fosse antani: la supercazzola postpartita.

Si può perdere. La cosa fondamentale è saperlo fare. La Schiavone non sa più farlo. Dopo ogni sconfitta, entra in sala stampa e tratta tutti come dei rincoglioniti decerebrati. Ieri, la sua intervista postpartita ha sfiorato la leggenda. Bei momenti. E non scherzo. Francesca Schiavone s’è messa quasi a vergare poemi. Il risultato è qualcosa a metà strada tra Delneri che cerca di spiegare una sconfitta e Bossi che cerca di farsi capire. Si faccia una serissima e puntuta esegesi di questa intervista pregna di contenuti utili ai risvolti esistenziali di ognuno di noi.

mercoledì 31 agosto 2011

Calciomercato chiuso, sia lode.

Eto'o chiede ai russi 
di ripetere la cifra che percepirà
Dunque. Il blog è andato in vacanza due mesi, S’è divertito, tranquilli. È rimasto comunque in contatto con le notizie dal mondo esterno. Dato che oggi hanno smontato le bancarelle dall’ATAHOTEL e lasciato quindi Di Marzio senza lavoro, direi di riprendere subito con la parte meno seria del blog (non che le altre lo siano di più, ma dirlo crea aspettativa) e fare un completo e serissimo (come no) resoconto di quanto accaduto in questi due mesi di quella roba che agli italiani piace molto. No, non quella che Belen dava a Corona. L’altra. Il calciomercato.


lunedì 18 luglio 2011

Dieci considerazioni su Brasile - Paraguay.


  1. Voglio andare in Brasile per imparare a tirare i rigori. Rigorosamente alla cazzo.
  2. Elano e Ganso hanno rispettivamente la personalità di un attaccapanni e di un frigorifero vuoto.
  3. Un secondo di Maicon vale più di dieci anni di Daniel Alves.
  4. Andrè Santos è comunemente detto ‘O Zappatore.
  5. Justo Villar non è umano. Tantomeno paraguaiano.
  6. L’insensatezza tecnico-tattica di Lucas Leiva è davvero commuovente. Vaga per il campo con la faccia di chi si chiede constantemente: “ma se mio padre e mia madre fossero fratelli, io sarei mio cugino?”.
  7. I capelli di Neymar riescono addirittura a peggiorare. Nessuno lo credeva possibile.
  8. La prestazione di Neymar stasera è addirittura peggiore della sua capigliatura.
  9. Togliere Pato per mettere Elano è una delle mosse più divertenti e meno sensate di sempre. Con i rigori imminenti, acquista addirittura un sapore antologico.
  10. Se il Cile non dovesse risultare vincitore al termine della competizione, il Barcelona sarà autorizzato a richiedere a Pozzo un rimborso di 25 milioni minimo sul cartellino di Sanchez.

Considerazione bonus: la palla pazza non strumpallazza.
Comunicazione di servizio: Argentina e Brasile si incontreranno. All'autogrill, sulla strada verso casa. Sarà spettacolo.

sabato 16 luglio 2011

Coppa America 2011: analisi dei quarti di finale.


Quarti di finale che potrebbero regalare un po’ di spettacolo. Diciamocelo, la Coppa America fino ad adesso non è stata questo spumeggiante spettacolo preannunciato da Sky tra un farsi i fighi per averla in esclusiva e un farsi i fighi e basta.

Data per scontata la 500esima vittoria del Brasile in finale, andiamo ad analizzare i quarti:

lunedì 4 luglio 2011

Wimbledon 2011: i voti.


Con grande sorpresa per tutti (ma anche no), ha vinto Djokovic. Il regno monotono Federer-Nadal è stato interrotto. Per fortuna o purtroppo, dipende dai punti di vista. L'italtennis, dal canto suo, resta sempre in salute, non preoccupatevi.

Quest’anno Wimbledon ci ha riservato qualche sorpresa:
  • La finale non è stata Federer - Nadal.
  • La finale non è stata Federer contro chicchessia.
  • Federer non ha martirizzato nessuno.
  • Federer ha perso (questa non è una sorpresa, ma ai federasti più incalliti – un Marianella a caso – piace probabilmente pensare che lo sia).
Ora, bando alle ciance, diamo qualche voto ai protagonisti:

domenica 3 luglio 2011

Qualche rapida osservazione su Brasile - Venezuela.

0-0 emozionante quanto un tiro di Pandev. Il Brasile gioca bene. Ganso, Ramirez, Lucas, Daniel Alves, Lucio, Thiago Silva e Robinho meno.

Il Venezuela giochicchia. Pastura calcio in allegria. Tenta di sorpendere. Ci riesce a metà.

Lo spettacolo finale, risulta comunque indecente. La foto affianco, è un po' la sintesi della rara bellezza vista in campo. Ha trionfato il calcio. Sulle gengive di chi guardava.