8 novembre 2011. In Parlamento si vota il rendiconto. Stracquadanio
(idolo di noi comuni mortali) cambia idea qualche ora prima e vota a favore.
Non importa a nessuno, andiamo avanti.
Ore 15:30. C’è il voto. 308 a favore, 1 contrario. 321 non votano.
320 di loro iniziativa, a uno scappa la pipì. È Malgeri. "Scusate se mi sono assentato durante il voto".
Idolo.
La faccia
di Berlusconi è tutta un programma. Impietrito come solo dopo aver assistito all’intervista
dell’Arcuri a “Le Iene”. L’aula è in silenzio assordante. Prende la parola
solo Bersani (e te pareva). Inizia con il solito cipiglio che riserva per le
grandi occasioni. Meno incisivo di Seppi in uno Slam e più lento di Pandev in
contropiede. "Ti devi dimeeeettere"
è la sintesi del discorso e, probabilmente, del programma politico del PD negli
ultimi 150 anni.





